Gli antenati
Ricerche d’archivio in corso
Breviario dell’ arciere
Ingiunzioni, proverbi e imprecazioni varie da utilizzare in allenamento e in gara- L’è mia chi che sa tira
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Se l’eva bèla a l’eva denta
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L’è lì da catà (un tiro facile)
- Tiro tecnico (tutti gli altri)
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Ma chi sono?!!!
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Guarda giò Rinetto...
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Incöo ai mazzi tücc
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Mò rangivas
- A te butaa via la gara
- Ul tira cambrétt
- L’è cum’è tiraa cun ul lastigh di müdand
- Frecia basa bel temp la lassa
- Tiro da uuuh
- Boccio in alto, boccio in basso
- Va dénta nall’anell
- T’è ghe vu l’idea? Alura fala
Torneo delle frocce
Durante il periodo estivo, nell’annuale festa sociale al campo (non c’è un fine settimana fisso ogni anno) si svolge il Torneo delle Frocce. Gioco praticato anche durante l’anno, ma in questa occasione è la sorte che, tramite estrazione, accoppia gli arcieri che si sfidano in una gara ad eliminazione diretta. Le regole sono quelle delle bocce. Un cerchietto di ferro funge da pallino e due altri cerchi più grandi, posti agli angoli del “campo” servono per le bocciate. L’esteso e preciso Regolamento
Il tiro della Befana
È dal 6 gennaio 1994, allo scoccare del mezzogiorno, che i nostri arcieri scagliano la freccia augurale d’inizio anno all’Osteria Centrale di Balerna prima ed ora al Grött dal Giùvan. Con un rito propiziatorio tutti intingono le frecce nello champagne per poi scagliarle, uno ad uno, contro una tavola di noce appesa sopra l’entrata dell’osteria.
Re del Tiro
Il Re del Tiro è un tiro che fa della fortuna la sua parte più importante. Ogni arciere, a turno, scocca una freccia verso un bersaglio che altro non è che un quadro raffigurante in maniera ironica il vincitore dell’anno precedente. I vecchi Re nascondono dietro il quadro un piccolo congegno che, una volta colpito, fa scattare una sirena determinando il nuovo Re. Durante la festa tutti i quadri precedenti sono esposti a perenne ricordo dei soci passati.
Le frecciate di Green Arrow
Campionati Svizzeri, attesi ed agoniati per alcuni, temuti e causa di notti insonni per altri. L’avventura inizia il venerdì pomeriggio con ritrovo al Centrale, tappa al campo per completare le macchine, e poi via. L’atmosfera è un misto tra il serio ed il faceto, qualcuno ha già la testa alla gara. Il profumo di medaglie si avverte come una sottile aroma che stuzzica le narici da lontano, ma solo Ranger ne parla con la suà solita sincera ingenuità. Le solite battute, i soliti schiamazzi e i soliti sfottò come nel più classico dei copioni STAM.La sera tardi i ranghi del plotone momò si completano con il gruppo FFS + Bigliettaio e il solitario Fontana.
Giudizio
La domenica iniziava di buon’ora per gli arcieri della STAM, presenti già alle 6:45 all’immancabile appuntamento “Colazione da Tizzini”. Se è vero che il mattino ha l’oro in bocca, i denti della compagine di Mendrisio era pieni di scaglie del prezioso materiale, considerato quanto gli battevano per il gelo. Il morale, come al solito, era alle stelle e qualcuno si sbilanciava in proclami di vittoria degni di Berlusconi. L’assenza dello “Zoccolo duro” si avvertiva, ma non preoccupava gli arcieri, forti di tre piazzamenti tra i primi 6 e un secondo posto alla prima gara ufficiale del 2006. Ed ora passiamo allo spietato ed inappellabile giudizio di Green Arrow .
Giudizio
La giornata si prospetta impegnativa per gli arcieri della STAM; le condizioni atmosferiche non erano favorevoli, ma la compagine di Mendrisio si presentava al gran completo e con poche defezioni al via della gara. Le premesse erano differenti: per alcuni c’era la ricerca di un risultato che mancava da molto, altri cercavano conferme, taluni la continuità, qualcuno solo di arrivare in fondo alla gara con una manciata di frecce ed infine certi volevano semplicemente sfatare i precedenti negativi in quel del Ceneri. Ed ora passiamo allo spietato ed inappellabile giudizio di Green Arrow.
Giudizio